“Festival RETI”: arti e scienza a confronto

di Francesco Urbano

Indaga l’incontro tra la parola, l’arte e la scienza, con una serie di eventi legati alla poesia, al cinema, alla musica e alla ricerca scientifica, il Festival RETI – realizzato da Romapoesia con il sostegno di Roma Capitale – Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico, in collaborazione con OFF MED, Fondazione Romaeuropa e BrainForum, e con il contributo della Camera di Commercio di Roma – che si svolge, dal 27 al 29 novembre, al Teatro Palladium di Roma. L’obiettivo è illuminare i meccanismi alla base dei processi creativi, le scintille neuronali che danno vita alla materia artistica, indagare l’origine del giudizio estetico, le relazioni tra i fenomeni paranormali e la fisica dei quanti. La sera del 27 novembre è dedicata al rapporto tra cervello, musica e poesia, con un concerto del celebre violinista rumeno Alexander Balanescu il quale, per l’occasione, si cimenta col suo quartetto in una reinterpretazione dei Kraftwerk, le letture del poeta Valerio Magrelli e la dissertazione di Ruggero Pierantoni sul senso dell’inizio e della fine; il neuroscienziato Alessandro D’Ausilio, invece, racconterà come nasce la musica nel cervello e come i quartetti riescono a trovare la sintonia, interagendo con i musicisti del Balanescu Quartet. La sera del 28 novembre verterà sul tema della fisica dei quanti. La proiezione del trailer del film Transeuropae Hotel di Luigi Cinque introduce il tema delle vibrazioni, che potrebbero aiutare a comprendere i fenomeni inspiegabili relegati finora nel campo del paranormale. I protagonisti della pellicola, Luigi Cinque, Alex Balanescu, il fisico Giuseppe Vitiello, i musicisti Patrizio Fariselli e Sal Bonafede, il regista e drammaturgo Pippo Delbono saranno in scena, con musica, improvvisazioni, sconfinamenti e un brainstorming condotto da Viviana Kasam. Conclude la serata Amore e Carne, pièce di teatromusica di Pippo Delbono e Alex Balanescu. La sera del 29 novembre, le parole dei poeti Antonio Riccardi e Maria Grazia Calandrone, la classicità di G.B. Pergolesi rielaborata dal pianista Francois Couturier, con la voce di Maria Pia De Vito e i musicisti Anja Lechner e Michele Rabbia; i silenzi del teatro di ricerca di Marcello Sambati, sviluppato in questi anni con ragazzi diversamente abili, per una messa in scena intensa e struggente, complici i musicisti Canio Loguercio, Rocco De Rosa e Alessandro D’Alessandro, l’installazione di Gregorio Botta e i commenti del giovane e brillante neuroscienziato Luca Francesco Ticini, presidente della società di Neuroestetica, che spiegherà come si forma nel cervello il giudizio estetico, come nasce la creatività, perché l’arte emoziona e piace, o non piace. Intorno a queste tre serate, una serie di appuntamenti preserali a ingresso libero: la lezione del Prof. Marco Maria Gazzano, docente di Storia e teorie del Cinema, delle arti elettroniche e dell’intermedialità presso l’Università Roma Tre (il 28 novembre dalle 17 alle 18.30); la presentazione del film La voce di Pasolini con gli autori Mario Sesti e Matteo Cerami (il 29 Novembre dalle 17 alle 19); e infine dal Walk Show di Carlo Infante, una conversazione itinerante via radio a cura di Urban Experience (il 28 Novembre alle 18.30).

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