Festival “Little Lucy”: Giovanni Lindo Ferretti e la preghiera come atto sociale

di Francesco Urbano

Autore, anima punk e voce “terapeutica” dei CCCP – Fedeli alla Linea, prima, dei C.S.I., durante, dei P.G.R., poi, Giovanni Lindo Ferretti nel momento di maggiore visibilità artistica ha deciso di ritornare a casa, a Cerreto Alpi, un borgo con un centinaio di abitanti incastonato nel cuore dell’Appennino reggiano dove scrive, compone musica, collabora con la Comunità Montana, le associazioni culturali locali e alleva i suoi adorati cavalli. Non molti di più ne conta Lucignana, affascinante paesino collinare in terra di Garfagnana, in provincia di Lucca, circondato da verdi paesaggi e panorami mozzafiato. Qui, sabato 2 settembre alle ore 18, Ferretti sarà ospite della Libreria Sopra La Penna nell’ambito della 3ª edizione del festival letterario Little Lucy, a cura di Alba Donati e Pierpaolo Orlando, organizzato da Fenysia – Scuola dei linguaggi della cultura.  L’artista emiliano farà da guida nella tradizionale camminata al Romitorio di Sant’Ansano, edificato su un colle immerso in un bosco di lecci prima dell’XI secolo, dialogando con Michele Rossi, Direttore del Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux, ma ci racconterà anche del suo recente libro Óra. Difendi, conserva, prega (Compagnia editoriale Aliberti, 2022). Il volumetto segue, in ordine di tempo, Non invano (2020), Barbarico (2013), Bella gente d’Appennino (2009) e Reduce (2008).

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