Incontri d’autore al Biografilm Festival

di Francesco Urbano

Eventi, proiezioni e dibattiti caratterizzeranno anche la settima giornata del Biografilm Festival, quella di giovedì 13 giugno. A partire dal progetto Vivi Biografilm con Giovanni Troilo, in collaborazione con FMAV – Fondazione Modena Arti Visive, che offrirà l’occasione di ritrovarsi coinvolti in un’esperienza esclusiva insieme al regista e fotografo pugliese attivo nel mondo del cinema, della televisione e dell’editoria. Oltre alla rassegna a lui dedicata, sarà possibile partecipare a una masterclass di approfondimento sul suo lavoro. Esplorando i linguaggi di confine del documentario, passando per il ruolo politico delle immagini e dell’elemento di finzione come metodo per ideare orizzonti narrativi alternativi alla realtà, il progetto mira ad approfondire la professione del fotografo e del regista come un processo in costante evoluzione, fondamentale per indagare i codici visivi contemporanei pur mantenendo lo sguardo focalizzato su un pubblico reale. Per far conoscere il lavoro di Giovanni Troilo, verranno proiettati Stupor Mundi (2024, 22′) e Coeurope. Stupor Mundi (2016, 61′), dalle ore 16 alla Sala Scorsese del Cinema Lumiere, alla presenza del regista, degli attori Elisa Lasowski e Luca Chikovani e della sceneggiatrice Antonella Gaeta.

Un paese di resistenza (2024, 97′) di Shu Aiello e Catherine Catella (ore 19, Sala Mastroianni) è la storia di un piccolo villaggio del Sud Italia diventato simbolo di accoglienza. Vent’anni fa, su una zattera, duecento rifugiati curdi approdarono sulla spiaggia di Riace. Gli abitanti offrirono loro aiuto e, insieme ai migranti, iniziarono a ristrutturare le case abbandonate e rivitalizzare l’economia locale, garantendo un futuro prospero. Questo esempio di accoglienza e integrazione, tuttavia, finì sotto l’attacco di un populismo becero e ignobile (fomentato “anche” dalle dichiarazioni dall’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini) e il sindaco Domenico Lucano, simbolo di questa rinascita, rischiò di farsi tredici anni e due mesi di carcere per associazione a delinquere, truffa, peculato, falso e abuso d’ufficio. Da allora sono trascorsi diversi anni e una sentenza ha dichiarato “totalmente insussistenti” le accuse. Il trionfo alle europee (primo degli eletti di Avs) e la rielezione a sindaco di Riace gli hanno consegnato una doppia vittoria dal sapore non solo politico. Alla proiezione saranno presenti la regista Shu Aiello e la produttrice Serena Gramizzi. Il film e il dibattito che seguirà saranno sottotitolati, per persone con difficoltà di udito, da FIADDA Emilia-Romagna.

Jardin noir (2024, 80’) di Alexis Pazoumian (ore 19.15, Sala Scorsese) racconta l’epilogo del “giardino nero”, la regione del Nagorno-Karabakh, nel Caucaso meridionale, dove la guerra è sempre presente. Attraverso una narrazione coinvolgente e immagini potenti, il film esplora la resilienza umana dei protagonisti che vivono su una terra contesa.

The Sweet East (2023, 104’) di Sean Price Williams (ore 21, Biografilm Hera Theatre/Pop Up Cinema Arlecchino) storia di un liceale che intraprende un viaggio in auto attraverso gli States. il film offre uno sguardo introspettivo sovente intriso di humor sulle molteplici realtà esistenti nell’America contemporanea e sulla ricerca di identità in un mondo in continua evoluzione. Saranno presenti il regista, lo sceneggiatore Nick Pinkerton e l’attrice protagonista, giovane stella nascente del cinema indipendente americano, la ventiduenne Talia Ryder.

Uzeda – Do It Yourself (2024, 102’) di Maria Arena presenta la storia dell’ascesa della band catanese degli Uzeda, punta di diamante nel noise italiano (ore 21.15, Sala Scorsese). The Kyiv Files (2023, 78’) di Walter Stokman, anch’egli presente, invita a riflettere sull’importanza della trasparenza e dei diritti umani (ore 21.30, Sala Mastroianni).

Infine, il terzo e ultimo appuntamento con il cinema catodico di Paolo Caredda, regista e scrittore che affonda le proprie radici nelle atmosfere degli anni Novanta con Best 50 Videogames Ever e Spectrum Diamond: the Myth and the Legend of Matthew Smith (ore 21:30, Chiostro del Complesso di Santa Cristina “della Fondazza”). Alle proiezioni saranno presenti e introdurranno i film i rappresentanti del collettivo Opificio Ciclope e il Dottor Pira.

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