I premi della 20ª edizione di Biografilm Festival

di Francesco Urbano

Eventi imperdibili a celebrare il passato, osservare il presente e immaginare il futuro. Si può condensare in questa frase l’anima della 20ª edizione di Biografilm Festival, giunto alla conclusione con l’assegnazione dei premi delle varie sezioni.
In occasione della cerimonia di premiazione è stato proiettato, in anteprima italiana, Turn in the Wound di Abel Ferrara (presente in sala insieme al produttore Maurizio Antonini), girato subito dopo l’invasione russa dell’Ucraina del febbraio 2022. Ferrara raduna la sua troupe per recarsi nelle zone attorno al fronte e intervistare soldati e persone comuni che raccontano il loro primo contatto con l’esercito russo. A questi materiali il regista newyorkese innesta frammenti di diario visivo girati in compagnia di Patti Smith, tra l’Italia e la Francia, lasciando che siano le sue declamazioni di versi, poesie e canzoni a fare da controcanto/controcampo agli orrori della guerra.
 
La giuria della sezione Concorso Internazionale composta da Ted HopeMassimo Cantini Parrini e Signe Byrne Sørensen ha premiato due film che «ridefiniscono il significato di casa e sottolineano i nostri problemi di confini, mostrando come, nonostante le difficoltà e le lotte, la gioia, la felicità e la connessione siano sempre a portata di mano».
Il Best Film Award | Concorso Internazionale, premio assegnato al miglior film del concorso internazionale, è andato a Agent of Happiness di Arun Bhattarai e Dorottya Zurbó, con la seguente motivazione: «È un film di grande bellezza. Fonda la sua estetica nel soggetto e offre un ritratto disciplinato e personale dei partecipanti. L’attenzione prestata alla luce e allo spazio e il trattamento della casa e del paesaggio sono accompagnati da un enorme rispetto estetico – un piacere speciale. È anche un film che scava lentamente in profondità nel suo soggetto e attraverso incontri personali e molto onesti con persone – uomini e donne, giovani e anziani – a cui viene dato il tempo di parlare delle loro vite e dei loro desideri per rivelare le questioni in gioco nella politica dello stato. Il film mette in luce la questione dei confini e di come la cittadinanza concessa ad alcuni e non ad altri possa tenere coloro a cui viene negato il passaporto in uno stato di prigionia perpetua».

Il Premio Hera “Nuovi Talenti” alla migliore opera prima del Concorso Internazionale è andato a Life is Beautiful di Mohamed Jabaly.

La giuria della sezione Biografilm Italia, composta da Mattia ColomboSimona Dolce e Sara Ferro ha assegnato quattro premi:
il Best Film BPER Award | Biografilm Italia 2024, andato a The Roller, the Life, the Fight di Elettra Bisogno e Hazem Alqaddi; la Menzione Speciale BPER | Biografilm Italia 2024 a Romina di Valerio Lo MuzioMichael Petrolini; il Premio Hera “Nuovi Talenti” per la migliore opera prima a Che ore sono di Tito Puglielli e Marta Basso; la Menzione Speciale Hera “Nuovi Talenti” a Sindrome Italia di Ettore Mengozzi.

Anche quest’anno è stato assegnato il Premio Manifesto, attribuito al migliore film di Contemporary Lives dalla Giuria formata da rappresentanti di alcune realtà che si distinguono sul territorio per l’impatto sociale dei progetti sostengono, nello specifico: Chiara Dalle Molle (Arca di Noè), Eleonora Zavatti (Casa delle donne per non subire violenza di Bologna), Elia Caiconti (Cassero LGBTQI+ Center), Stefano Boring (Gruppo Trans), Blerta Hoxha (Next Generation Italy), Claudia Sciommeri (Period Think Tank), Marta Melina (SMK Videofactory), Lucia Imbriaco (WeWorld). Il premio è stato assegnato a Stray Bodies – Corpi erranti di Elina Psykou

Il Young Critics Award (la cui giuria è composta da studenti dei corsi di laurea DAMS e CITEM di Bologna) al miglior film del Concorso Internazionale è andato a Marching in the dark di Kinshuk Surjan.

Nel corso delle giornate del festival, sono stati assegnati anche i Celebration of Lives Awards, riconoscimenti attribuiti a personalità e professionalità che si sono distinte per il loro talento e per il loro contributo al Cinema.
in questa edizione il premio è andato a Olivier Assayas con la seguente motivazione: «Siamo felici di assegnare il Celebration of Lives Award ad Olivier Assayas, regista e uomo di cinema a tutto tondo molto amato dal pubblico italiano, nell’occasione della prima italiana del suo film più autobiografico, Hors du Temps, racconto fatto di taglienti osservazioni sulla contemporaneità ma anche di viaggi nella memoria e nei ricordi fissati ai luoghi della sua infanzia. Critico cinematografico, divulgatore instancabile, maestro attento, ha fatto del suo Cinema l’esplorazione del viaggio dell’uomo contemporaneo nel villaggio globale, fermando attimi, frammenti, luoghi e persone in uno stile totalmente personale».

Anche Ted Vanessa Hope hanno ricevuto questo prestigioso riconoscimento con la seguente motivazione: «È almeno dalla pubblicazione del suo libro Hope For Film nel 2015 che Ted Hope rappresenta una delle voci più ascoltate all’interno dell’industria cinematografica mondiale. Dopo una lunga carriera come produttore, dove ha lavorato a fianco di registi come Ang Lee, Todd Solondz e Michel Gondry, Hope ha scalato gli alti ranghi dell’industria arrivando a dirigere la divisione cinematografica degli Amazon Studios, prima di tornare allo spirito indipendente, fondando la casa di produzione Double Hope Films assieme alla moglie, Vanessa Hope. Vanessa vanta una lunga carriera come produttrice nel settore del documentario, iniziata sotto l’egida di Chantal Akerman e proseguita con un occhio di attenzione verso il continente asiatico.  Ha diretto cinque lungometraggi, tra cui Invisible Nation, presentato in piu’ di venti festival nel mondo e in anteprima italiana al Biografilm di quest’anno. È un po’ una tradizione del nostro festival quella di premiare le power couples, perché’ molto spesso il cinema è un lavoro collettivo che diventa anche un affare di famiglia. Siamo felici quest’anno, dopo averlo assegnato in passato ad Eleanor e Francis Ford Coppola, e a Diana El Jeiroudi e Orwa Nyrabia, di conferire il Celebration of Lives Award 2024 a Ted e Vanessa Hope».

Per Fiction Factory, lo showcase di soggetti originali destinati al cinema e all’editoria votato dal pubblico e alla presenza del comitato di selezione Associazione ScriptaBo, il soggetto premiato è Lady Car di Roberta Sciuto.

L’Audience Award | Concorso Internazionale, premio del pubblico per il miglior film del Concorso Internazionale, va a Marching in the dark di Kinshuk Surjan.
 
L’Audience Award | Biografilm Italia 2024, premio del pubblico per il miglior film del Concorso Biografilm Italia, è stato consegnato a Romina di Valerio Lo Muzio e Michael Petrolini.
 
L’Audience Award | Biografilm Contemporary Lives 2024 premio del pubblico per il miglior film di Contemporary Lives va a L’ultima isola di Davide Lomma.
 
L’Audience Award | Biografilm Art & Music 2024, premio del pubblico per il miglior film di Art & Music, va a Una vita all’assalto di Paolo Fazzini e Francesco Principini.
 
Infine l’Audience Award | Biografilm Beyond Fiction – Oltre la Finzione 2024 va a The Sweet East di Sean Prince Williams.

Sono stati svelati anche i vincitori dei premi legati ai progetti educativi di Biografilm Festival. Bring The Change è un progetto di Arca di Noè Cooperativa Sociale, realizzata grazie al contributo del Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI), in collaborazione con Biografilm Festival e con SMK Factory – attiva dal 2009 nel campo della produzione e della distribuzione di cinema documentario. Il progetto, un percorso di 7 incontri di avvicinamento al linguaggio cinematografico, coinvolge la classe 2RMM e il gruppo Metropolitan Poetry Slam dell’Istituto Aldini Valeriani di Bologna e un gruppo formato da beneficiari vulnerabili del progetto SAI e alcune persone del laboratorio occupazionale di Cadriano della cooperativa sociale Arca di Noè.
 
La classe 2RMM dell’Istituto Aldini Valeriani ha assegnato il Bring the Change Award a Lui semplicemente io di Matteo Parisini perché : «Il film tocca dei temi che ci colpiscono in prima persona quotidianamente: il bullismo, la difficoltà di rispondere all’aggressività dell’ambiente che ci circonda, il dispiacere che ci provoca subire delle ingiustizie e che spesso si trasforma in depressione e confusione, il sentirsi non adeguatamente compresi dagli adulti. Abbiamo apprezzato la capacità del regista di far emergere questa incomprensione, dosando sapientemente in montaggio voci e presenze. Grazie a questo film abbiamo riflettuto su come possiamo reagire a tutto questo: con l’ascolto, il dialogo e l’amicizia. Ringraziamo il regista per essere riuscito a rappresentare il nostro mondo in modo autentico e spontaneo, e averci liberato dalla gabbia di etichette e stereotipi. Ci siamo sentiti rappresentati e ascoltati. Grazie Matteo!».
 
Tutta un’altra storia, progetto educativo di inclusione sociale dedicato ai ragazzi e ragazze in situazione di marginalità che quest’anno coinvolge le ragazze della comunità educativa Oikos, ha scelto di assegnare il Tutta un’altra storia Award a JDL – Behind the Wall di Deborah Faraone Minnella così motivando: «Premiamo questo film perché ci è piaciuto il messaggio e come disegna JDL. I suoi murales ci piacciono perché li possono vedere tutti. I suoi murales trasmettono tanto dolore ma anche tanta forza, proprio come l’artista che, nonostante tutte le difficoltà è andata avanti con la testa alta e facendo uscire il meglio possibile da sé stessa. A JDL diciamo: non mollare mai, sii sempre te stessa, hai tanto da offrire e da esprimere! Vorremmo avere una forza come la tua nella nostra vita!».
La Giuria Speciale Arci Ucca, fondata da membri di Arci Ucca, ha consegnato il premio di distribuzione “L’Italia che non si vede. Rassegna Itinerante di Cinema del Reale” e 1000 € al miglior film del Concorso Biografilm Italia. Il vincitore è Lettre à ma fille depuis le pays des femmes di Silvia Staderoli.
 Il premio di distribuzione TOP DOC – Il bello del documentario, consegnato dalla giuria composta dai content creator Attilio PalmieriGiulia Quintabà e Matilde Santantonio per il miglior film del Concorso Biografilm Italia, va a Sindrome Italia di Ettore Mengozzi. Il film riceverà una distribuzione digitale della durata di 12 mesi su TOP DOC Prime Video Channel.
Infine il Premio DocPoint Helsinki | Biografilm Italia 2024 va a Romina di Valerio Lo Muzio e Michael Petrolini e farà parte del programma dell’edizione 2025 di DocPoint Helsinki Documentary Film Festival, con i registi che saranno invitati a presentarlo.

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